INCONTINENZA URINARIA

Incontinenza urinaria e postura

La Medicina Olistica
Ed in particolare cenni sulla PELVIPERINEOLOGIA OLISTICA

La medicina olistica parte da un'attenta analisi clinica neuro-psico-motoria, sia nell'età evolutiva sia in quell'adulta, attraverso una presa di coscienza del proprio corpo e proponendo una strategia terapeutica "attiva" e globale.

Alcune patologie (cistite interstiziale, vestibolodinia, vaginismo, sterilità, disfunzione sessuale, ecc) possono essere l'esempio di un'alterazione dell'equilibrio generale.
Le patologie uroginecologiche (prolasso, incontinenza urinaria, dolore pelvico cronico, disfunzioni e difficoltà sessuali, ecc), spesso sono l'epifenomeno visibile di alterazioni complesse che hanno il "primum movens" in distretti corporei anche lontani dall'area urogenitale.
La pelviperineologia olistica rappresenta una nuova filosofia della uroginecologia moderna, dove la patologia viene affrontata attraverso una angolazione di 360° in cui paradossalmente può accadere che è l'organo vicariante ad accusare e manifestare un disturbo sintomatico, mentre la sintomatologia dell'organo primariamente ed effettivamente alterato, resta silente.
In tale contesto, si colloca la valutazione posturale della paziente in caso di prolasso degli organi pelvici associata o non alla incontinenza urinaria da stress: il bacino è funzionalmente unito alla colonna vertebrale e agli arti inferiori e costituisce il punto d'equilibrio-tampone del sistema statico-dinamico con gli organi uroginecologici.

Importante ,quindi,  è l'approccio a tali patologie considerando tutte le varie possibilità terapeutiche iniziando con la riabilitazione  e la presa di coscienza del proprio corpo.
Ogni sanitario infermiere, ostetrica, fisioterapista, medico, ha il dovere di "OSSERVARE" il paziente  nella sua globalità e segnalare allo specialista, eventuali asimmetrie posturali   in quanto talune volte la diagnostica posturologica ha l'obiettivo di individuare la causa primaria della lesione corporea, indirizzando la paziente verso lo specialista più adatto.
Infine, il messaggio che si ricava da queste poche righe sopredescritte è quello che in caso di prolasso associato o non a IUS  bisogna recarsi in centri specializzati che si interessano di tali problematiche: informazioni su www.aiug.it

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