INCONTINENZA URINARIA

La terapia farmacologica

In teoria le alterazioni della vescica a e dell'uretra che causano incontinenza e ritenzione possono essere trattate con farmaci specifici.
In realtà molti farmaci sono stati testati allo scopo ma spesso con risultati deludenti per la scarsa efficacia e per la comparsa di effetti collaterali.
La complessità dell'innervazione, dei circuiti di controllo e della neurofarmacologia del basso apparato urinario rendono ragione della difficoltà di reperire farmaci specifici (uroselettivi) da impiegare nelle varie situazioni disfunzionali.
I farmaci in uso vengono impiegati per lo più nel trattamento della vescica iperattiva associati, più o meno, ad agenti ormonali. Recentemente è entrato in commercio un farmaco attivo sul sistema nervoso centrale in grado di migliorare, in casi selezionati, la continenza nella donna.

Farmaci attivi sulla iperattività vescicale.
L'iperattività detrusoriale è causata da vari fattori miogeni e/o neurogeni. Ciò spiega l'introduzione in clinica di un un grande numero di farmaci nella speranza di trattare l'incontinenza e i disturbi minzionali assai frequenti nella popolazione (oltre 50 milioni di incontinenti nel mondo).
Nella pratica clinica molti farmaci sono utilizzati solo sulla base di studi preliminari, in altri casi non vi sono significative risposte rispetto al placebo. Inoltre effetti collaterali limitano i dosaggi e il tempo di utilizzo dei farmaci attivi in particolar modo nei pazienti anziani fragili.
Nonostante questi limiti alcuni farmaci sono entrati nella pratica clinica e si sono dimostrati attivi nel controllo dei sintomi da vescica iperattiva in una buona percentuale di pazienti (Trospio, Tolterodina, Darifenacina, Solifenacina, Ossibutinina, ecc).

Farmaci particolari
Alcuni farmaci si sono dimostrati utili in situazioni particolari come la Desmopressina per il trattamento dell'enuresi e della nicturia, il Baclofene intratecale nei pazienti spastici, la Tossina botulinia intravescicale nelle iperattivita, neurogene, intrattabili.

Farmaci attivi sull'incontinenza da sforzo
Pochi farmaci si sono dimostrati attivi nel migliorare la capacità di "tenuta" dell'uretra fenmminile. Sono stati impiegati allo scopo alfa-agonisti, antidepresivi triciclici con modesti risultati. Nuove prospettive sono offerte da un un nuovo farmaco la Duloxetina che migliora l'attività dello sfintere uretrale e la capacità vescicale agendo sul sistema nervoso centrale.

Terapie ormonali
Gli estrogeni agiscono sull'epitelio,la vascolarizzazione, il connettivo e la muscolatura uretrale. Il loro utilizzo è frequente ma non è documentato che vi sia un sicuro effetto del farmaco sulla continenza.

Considerazioni
Negli ultimi anni numerosi farmaci sono stati testati ma solo gli antimuscarinici hanno passato il vaglio di studi controllati con adeguati follow-up.Altri framaci sono introdotti da poco e se pur promettenti hanno bisogno di conferme (Duloxetina).
Nei prossimi anni assisteremo alla comparsa di nuovi farmaci "uroselettivi" nati sulla base degli studi fatti di recente sui farmaci attualmente in uso.

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